Internet of things: è boom!

Numeri, tendenze e nuovi orizzonti della spinta verso la connessione totale.

Ne abbiamo già parlato qua, perché il tema è sempre affascinante e in continua evoluzione. Internet of things, in sigla IOT, è il nuovo paradigma in cui il mondo virtuale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione è strettamente integrato con il mondo reale delle cose. Il numero degli oggetti connessi alla rete cresce sempre di più: auto, sistemi di sorveglianza, impianti, antifurti e…distributori automatici naturalmente!

Allo stato attuale, le proprietà degli oggetti connessi sono essenzialmente due: il monitoraggio e il controllo. Monitoraggio vuol dire che l’oggetto può comportarsi come sensore, generando informazioni su di sé o sull’ambiente circostante. Riuscite ad immaginare un classico lampione stradale in versione IOT?  Potrebbe rivelare se la lampada è funzionante oppure no, ma potrebbe anche analizzare il livello di inquinamento dell’aria. Controllo vuol dire che gli oggetti possono essere comandati a distanza senza tecnologie particolari ma attraverso internet”. Basta uno smartphone connesso alla rete e il gioco è fatto.

Per il 2016 si attende una crescita importante del fenomeno nei segmenti Smart Home, Smart City e Industrial IoT. La nostra casa diventerà intelligente, forse più di noi, avvisandoci attraverso la rete di tutto quello che succede, sta per succedere o succederà (la spesa finita nel frigorifero, ad esempio?). Le ricerche dicono che il 79% dei consumatori italiani è disposto ad acquistare prodotti per la Smart Home, ma solo uno su quattro lo farà entro 12 mesi. E tutti noi vivremo all’interno di Smart City dove, grazie alla connessione con la rete, la mobilità e l’illuminazione subiranno cambiamenti sostanziali?

Vending connesso alla rete

Fino ad oggi le maggiori applicazioni di questa innovazione digitale riguardano i segmenti dello Smart Metering e Smart Asset Management. Semplificando si tratta dei contatori per la misurazione dei consumi, degli allarmi da remoto e per la rilevazione dei guasti. I modelli più attuali della collezione N&W vanno proprio in questa direzione! In caso di problemi, 9100 di Wittenborg, ad esempio, è progettato per comunicare in maniera autonoma attraverso un messaggio di posta. Così i gestori possono dormire sonni tranquilli ed essere certi di avere sempre la situazione sotto controllo!

Anche il prototipo di macchina vending touchless, sviluppato in collaborazione con Intel, è la concretizzazione di tecnologie innovative. Grazie al dispositivo Audience Analytics integrato, infatti, il distributore automatico è in grado di determinare i dati demografici principali relativi all’utente, come genere ed età, non appena transita davanti al dispositivo. Attraverso la connessione alla rete, queste informazioni relative al consumatore diventeranno un patrimonio importante per chi gestisce i dati di un Vending evoluto. La certezze di offrire sempre il meglio ad ogni specifico consumatore si avvicina a grandi passi!

Stiamo a vedere. Per ora guardatevi il nostro modello 9100 in versione live!

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